È il momento di ripensare i processi aziendali e migliorare la produttività

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La sola tecnologia digitale non può risolvere i problemi di bassa produttività che hanno molte organizzazioni, afferma Kirill Tatarinov, CEO di Citrix. La loro adozione deve essere accompagnata da una completa revisione del modo di lavorare.

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I livelli di produttività aziendale sono rimasti immutati nel mondo dai tempi della crisi finanziaria iniziata nel 2007. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito per esempio, la crescita annuale della produzione per lavoratore è rimasta ferma a circa lo 0,5%, in netto contrasto con il 2.2% che ha caratterizzato i decenni che hanno portato alla recessione.

Paradossalmente, gli anni successivi alla crisi hanno visto l’IT diventare un pilastro fondamentale per le strategie di crescita di molte aziende. Allora come mai la tecnologia sta creando modelli di business più efficienti ma non sta migliorando la produttività? Questa domanda lascia perplesso il CEO di Citrix Kirill Tatarinov.

La crescita della produttività dagli anni 90 fino a metà dello scorso decennio è stata abbastanza fenomenale,” afferma Tatarinov. “Poi è successo qualcosa di strano. La crescita della produttività si è fermata e ha continuato a rallentare. Esiste un grande gap tra le innovazioni tecnologiche e la produttività del mondo del business,” osserva, quantificandone il deficif. “Gli economisti stimano che questo gap blocchi $2.7 trillioni.

Un rinnovo tardivo dei processi

Nell’esclusiva intervista per l’e-magazine Global Intelligence for the CIO, Tatarinov cita due possibili motivazioni che hanno portato a questo paradosso. Il primo è da attribuire alle ondate tecnologiche degli anni ’90: l’adozione su larga scala dei sistemi ERP e il conseguente ripensamento dei processi di business; l’adozione di Internet come nuova piattaforma di business. A tutto ciò è seguito un lungo periodo di consolidazione in cui molte organizzazioni sono state riluttanti nel rinnovare i loro processi di business e le loro tecnologie.

Spiega il CEO: “Dopo aver visto gli enormi benefici, molte organizzazioni hanno semplicemente pensato: abbiamo la tecnologia e i processi fondamentali necessari per andare avanti per molti anni. I processi di business avviati con i sistemi ERP e la filiera hanno un arco di vita molto lungo. In molti casi, il nuovo ciclo per l’ERP è di 20 anni. Ciò però significa che le organizzazioni che hanno adottato queste tecniche e tecnologie negli anni ’90 stanno affrontando solo ora la fine del ciclo di vita. Quindi le organizzazioni devono rinnovare e ripensare i propri processi di business adesso.

Questo potrebbe costituire una prima spinta per la produzione. “È il momento di rivoluzionare quei processi vecchi di 15, 20 anni e di vedere come il business guidato dalle app possa cambiare il modo in cui le persone lavorano e fruiscono delle soluzioni.” Infine chiama le organizzazioni a riesaminare continuamente i propri processi di business e a considerare le tecnologie moderne che connetteranno i sistemi legacy al mondo di oggi.

“Il mind-set di un business leader che adotta la tecnologia e la utilizza produttivamente ha bisogno di cambiare.”

Questo ci porta al secondo motivo dietro al dilemma tecnologia/produttività: la complessità nell’approccio con l’Hybrid IT. Tatarinov spiega: “Il fatto che pochissimi sistemi legacy siano stati ritirati mentre le nuove tecniche erano introdotte sta certamente rallentando il tutto e sta impattando sulla produttività delle aziende.

La sola tecnologia non può eliminare il gap della produttività. “La tecnologia da sola non può risolvere la problematica della produttività. È piuttosto il mind-set del business leader che adotta la tecnologia e la usa in modo produttivo che deve cambiare”, afferma. Deve essere molto più consapevole di come e dove le diverse tecnologie possano impattare sulla produttività della forza lavoro e deve continuamente misurare i progressi fatti all’interno dell’organizzazione.

Le aziende spesso comprano tecnologia prima di verificare come un certo strumento possa soddisfare le esigenze del business. Probabilmente ciò è più vero quando altri membri del consiglio si stanno contendendo il controllo del budget per l’IT. “Lo vediamo nei consigli di amministrazione: organizzazioni che adottano soluzioni come i CRM per migliorare il proprio customer engagement, ma che non pensano ai relativi processi aziendali,” afferma Tatarinov. “Pensano che una volta comprato uno strumento, questo funzioni magicamente. Ma la magia si realizza solo se si pensa prima a tutto l’insieme del progetto e poi si usa lo strumento adatto per realizzarlo.

Un’altra azione fondamentale è quella di assicurarsi che i miglioramenti della produttività connessi agli investimenti tecnologici siano misurati. Le aziende devo continuamente misurare come l’adozione di diverse tecnologie influenzi la produttività della forza lavoro in tutta l’organizzazione. Come afferma Tatarinov: “La tecnologia deve essere sempre considerata all’interno del contesto di un particolare processo aziendale. È proprio qui che l’attenzione dei CIO e dei leader aziendali deve focalizzarsi.

 

  • Fotografia: Jason Nuttle
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