Trasformazione digitale: cinque cose da fare

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In una recente ricerca condotta da Fujitsu, il 73% dei dirigenti intervistati ha affermato che la tecnologia costituisce il cuore della azienda quando si parla della sua capacità di avere successo nell’era digitale. Quindi, cosa serve per trasformare con successo la tecnologia in questo scenario digitalizzato?

il 73% dei dirigenti intervistati ha affermato che la tecnologia costituisce il cuore della azienda

Ci sono spesso progetti d’innovazione che introducono nelle aziende nuovi prodotti o servizi che però non vengono effettivamente utilizzati e che non portano a un reale cambiamento: non migliorano l’efficienza, non aumentano i profitti o non riducono i costi generali.
Molto spesso, la causa di questo fallimento è da ricercare nell’assenza di una reale trasformazione aziendale.
Infatti, nell’era digitale, la tecnologia deve far parte e deve supportare una strategia di trasformazione digitale, i cui risultati di business devono essere valutati. Limitarsi all’implementazione della tecnologia non è più sufficiente!
Per comprendere a fondo questo concetto, basta prendere come esempio la propria casa. Quante persone hanno elettrodomestici e altri strumenti quasi inutilizzati nella propria cucina, nel proprio garage o in cantina? Come consumatori, siamo attratti dalle novità e pensiamo di averne bisogno. La stessa cosa spesso accade nelle aziende.

Come invertire la tendenza? Ecco 5 cose da fare:

Comprendere le richieste e le esigenze reali – Cosa si vuole davvero ottenere? Gli obiettivi che ci stiamo ponendo sono realmente a supporto della strategia di trasformazione digitale? Non bisogna lasciarsi abbagliare dalle innovazioni e volerle introdurre a tutti i costi. Bisogna invece valutare gli obiettivi e la strategia necessaria per realizzare il cambiamento.

Usare gli strumenti adeguati –Potrà anche sembrare scontato, ma in molte aziende i collaboratori che progettano o si occupano di procurare la tecnologia spesso non sono quelli che la useranno. Per una digitalizzazione di successo, è fondamentale migliorare la end-user experience, che comprende sia i collaboratori interni che i clienti finali. Ognuno di noi lavora in modo diverso e ha abitudini diverse che sono difficili da cambiare, per cui, comprendere cosa effettivamente fanno le persone dell’azienda e come si desidera cambiare la loro attività è vitale per aumentare l’adozione delle innovazioni. In un progetto di digitalizzazione è sempre meglio coinvolgere anche gli end-user.

Promuovere – Assicurarsi che tutti comprendano perché si sta introducendo una nuova soluzione/prodotto/servizio, come quest’ultimo sia inquadrato nella strategia di trasformazione digitale e quali benefici porterà alla forza lavoro e agli utenti. I collaboratori hanno bisogno di sentirsi coinvolti in un progetto per accoglierlo, altrimenti la sua introduzione sarà difficile e non avrà seguito.

Saperlo utilizzare – È sorprendente scoprire quante persone non utilizzino qualcosa solo perché non sanno come fare, perché nessuno glielo ha spiegato. Il traininig dei collaboratori sulle nuove tecnologie è un ottimo modo per coinvolgerli nel viaggio digitale.

Feedback – Molte persone comprano uno smartphone ma poi lo usano solo per fare chiamate e inviare messaggi. Quando un’organizzazione investe in una nuova tecnologia spesso si trova in difficoltà: gli utenti non riescono a eseguire i soliti task con una tecnologia per loro nuova. In molti casi, quando viene introdotta la nuova soluzione, si pensa di aver terminato il progetto di trasformazione, ma non è così. Un modo utile per progredire nel processo di digitalizzazione è organizzare dei gruppi di utenti per avere dei feedback sulla tecnologia e su come possa essere migliorata.

I punti considerati sono sempre più importanti per le organizzazioni che stanno vivendo la trasformazione digitale e che spesso si ritrovano con nuove tecnologie rimaste inutilizzate dai propri collaboratori. Molte aziende sottovalutano il problema dell’adozione delle nuove soluzioni, perdendone i benefici relativi.

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