Amazon Go: il futuro del retail potrebbe essere diverso

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Le esigenze dei clienti sono tante e non è detto che siano le stesse in tutte le aree del retail. Amazon si presenta come sempre con soluzioni rivoluzionarie in campo digitale, ma forse focalizzarsi solo sulle sue innovazioni per imitarlo senza un’analisi approfondita dei propri utenti e del proprio settore di riferimento non è la strada giusta da prendere.

Shopping at the mall

Stai per uscire dal negozio. Hai i tuoi acquisti nella borsa, per esempio gli ingredienti per la cena di stasera, e sei appena uscito senza pagare. Più semplice di così! Ma non sei un ladro, sei un cittadino rispettoso della legge. Quando passi attraverso i beacon situati alla porta d’ingresso (che hanno innanzitutto registrato la tua entrata nel negozio), il conto viene automaticamente addebitato sulla tua carta di credito.
È questo il futuro del retail? Il negozio senza checkout che ti permette di entrare e uscire come e quando vuoi? Forse si.
Durante il nostro Webinar sul Connected Retail di febbraio, che ha visto la partecipazione di Planet Retail, società specializzata nell’analisi del commercio al dettaglio, un ascoltatore ha posto una domanda su Amazon Go, il negozio sperimentale aperto da Amazon a Seattle. Non ha checkout, ma solo i sensori che autenticano i clienti attraverso i loro smartphone (ovviamente devono avere un account Amazon) e una telecamera che traccia i loro movimenti. I clienti inoltre interagiscono con i prodotti sugli scaffali attraverso la tecnologia digitale.

La teoria è semplice: gli acquirenti scelgono quello che vogliono, lo mettono nello loro borse e lasciano il negozio. Il conto viene aggiornato online istantaneamente. C’è pochissima interazione umana.
Ad oggi, da questo esperimento emerge solo qualche problema iniziale, come per esempio la tecnologia che non riusciva a gestire più di 20 persone contemporaneamente ma, essendo il negozio in fase di testing, è più che normale che ci possa essere qualche inconveniente. Tuttavia, il punto su cui focalizzarci è questo: con Amazon Go stiamo assistendo a qualcosa di rivoluzionario? Sarà questo il futuro?

Potrebbe esserlo in alcuni settori. La tecnologia dovrebbe essere duratura e sicura. Amazon sta rendendo onore alla sua reputazione di pioniere nel settore del retail. Il device che sfrutta l’Intelligenza Artificiale, Echo, sta permettendo agli utenti di dire ad alta voce cosa vogliono e di riceverlo alla porta di casa e la compagnia sta anche lavorando a un sistema di spedizione che, usando i data analytics, possa predire quali nuovi prodotti potranno essere oggetto di acquisto , in modo da spedirli prima ancora che l’utente li abbia ordinati! Il brevetto del sistema è stato registrato nel 2014.

Stiamo dando troppa importanza a quello che fa Amazon?

Forse. Sicuramente Amazon è un importante punto di rifermento per il retail di massa in campo digitale, ma ogni retailer è diverso. Non c’è alcun bisogno di copiare ciecamente quello che fa Amazon (o chiunque altro). Infatti, è ragionevole pensare che molti venditori non prenderebbero in considerazione un investimento in questo tipo di tecnologia per replicare l’esperienza proposta da Amazon Go. È difficile ipotizzare il tipo di ROI che potrebbe scaturirne. Piuttosto bisogna focalizzarsi su un concetto fondamentale: bisogna capire cosa vuole il cliente  quali siano i punti di forza della propria organizzazione nel suo mercato di riferimento e infine trovare la giusta tecnologia per raggiungere i risultati che ci si è prefissati, basandosi sulla conoscenza e sulla visione di insieme ottenuta.
È proprio questo l’approccio scelto da Fujitsu per aiutare i propri clienti.

Leggi il white paper del webinar cliccando qui.

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