Orchestrare l’Hybrid IT per accelerare l’innovazione

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Come soddisfare al meglio le necessità del business nell’era della trasformazione digitale?
Come avere un Hybrid IT che assicuri flessibilità, alte prestazioni e sicurezza? Ne abbiamo parlato alla tavola rotonda “Orchestrare l’Hybrid IT per accelerare l’innovazione” del 25 ottobre organizzata da ZeroUno in collaborazione con Fujitsu e Intel, che ha visto la partecipazione di ospiti illustri.

Hybrid IT

Oggi i dipartimenti IT devono essere in grado di rispondere con velocità ed efficienza alle necessità in continua evoluzione del business e dei clienti. Avere delle infrastrutture IT capaci di soddisfare queste esigenze è fondamentale e la soluzione migliore per riuscirci è l’orchestrazione e l’Hybrid IT. Ne abbiamo parlato alla tavola rotonda alla quale sono intervenuti Massimo Ficagna, Senior advisor degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Carmine Stragapede, Responsabile Vendite per il Data Center Group South Europe di Intel e Federico Riboldi, Business Program Manager Marketing di Fujitsu Italia.

Secondo Massimo Ficagna, oggi innovare velocemente è fondamentale e per farlo bisogna provare e raccogliere feedback. In un simile contesto, non si può fare affidamento a soluzioni tradizionali ma servono infrastrutture scalabili e sicure. Il cloud offre agilità con soluzioni Iaas, Saas e Paas sempre più varie e articolate. Ficagna ha spiegato che “Orchestrazione” significa avere gli strumenti per poter avviare autonomamente applicazioni e creare le macchine e gli storage virtuali necessari in pochi click, con un’unica console per gestire i cloud di diversi vendor.

Carmine Stragapede ha sottolineato come l’offerta server si stia rivoluzionando per soddisfare i nuovi requisiti di standardizzazione e integrazione. Secondo Stragapede, entro il 2025, l’85% delle applicazioni aziendali saranno erogate in cloud, comprese quelle dedicate al 3D alla realtà virtuale. Il focus di Intel è sulla sicurezza e sulla latenza per le app dedicate all’Industry 4.0 e a Internet of Things, oltre allo sviluppo di Software Defined Infrastructure come punto d’arrivo dei sistemi iperconvergenti.

È intervenuto infine Federico Riboldi, Business Program Manager Marketing di Fujitsu Italia, che ha spiegato che secondo Fujitsu, Hybrid IT significa unire le tecnologie on premise e di cloud publico con i servizi di orchestrazione che ne evitano la dicotomia. La tecnologia sviluppata da Fujitsu, permette di passare al cloud ma anche tornare all’on premise. In Italia, sono disponibili i servizi Iaas e Paas della piattaforma cloud K5, perfetta per integrare sistemi interni aziendali e servizi cloud di differenti fornitori. La soluzione K5 può infatti girare anche su sistemi Primeflex presso il data center aziendale ed è basata sullo standard Openstack. Si può utilizzare con VMware o può essere integrata con i cloud AWS e Azure, fornendo inoltre applicazioni innovative in ambito IoT.

Leggi l’articolo di ZeroUnoWeb dedicato alla tavola rotonda per approfondire questi argomenti e scaricare materiali di approfondimento.

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