Biometria nel settore bancario: customer experience e sicurezza

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Con l’entrata sul mercato del nuovo iPhone X, che utilizza il riconoscimento facciale invece del PIN, l’attenzione (e in alcuni casi il dubbio) di molti si è rivolta alla biometria e al suo utilizzo in diversi settori, come quello bancario.

Biometria

La tecnologia biometrica non è una novità. Nasce negli anni ’90 con il riconoscimento dell’impronta digitale, sino ad arrivare all’inizio di questo secolo con il riconoscimento facciale. Sono state in seguito sviluppate soluzioni che sfruttano altri tipi di dati come l’impronta venosa del palmo della mano, ad esempio usata per il riconoscimento biometrico dalla soluzione PalmSecure di Fujitsu, l’iride dell’occhio, la voce e persino del ritmo del battito cardiaco.
Oggi molte banche stanno iniziando a usare la tecnologia biometrica.
HSBC, uno dei più grandi gruppi bancari del mondo, sta impiegando il software di riconoscimento della voce. TSB, uno dei più importanti gruppi bancari e assicurativi del Regno Unito, ha scelto il riconoscimento dell’iride e prestoi Lloyds permetteranno ai propri clienti con un conto bancario online, di accedere con un semplice selfie.

In realtà è facile capire il perché di questa scelta delle banche.
Secondo Equifax, il 56% delle persone preferiscono affidarsi a un metodo di sicurezza biometrica rispetto agli approcci tradizionali come la password e, secondo un’altra ricerca, il 29% afferma di essere più propenso a scegliere una banca che offre soluzioni di sicurezza biometrica.
In effetti questo tipo di tecnologia risolve due problemi fondamentali per le banche in un colpo solo: la sicurezza e la customer experience.

Una soluzione al più grande problema delle banche

È ovvio che le frodi bancarie restano un grande problema in questo settore.
Solo nel 2016, ci sono stati 3,6 milioni di casi di frodi e più 2 milioni di casi di cybercrime.
Le banche combattono questo tipo di attività criminali, sia per loro stesse che per i propri clienti.
La tecnologia biometrica è un modo perfetto per aumentare la sicurezza, anche se ovviamente non può essere la cura di tutti i mali.
Invece di usare una semplice password che possa essere dimenticata, rubata o “hackerata”, gli utenti possono accedere al proprio account usando i propri dati biologici, che non possono essere copiati o falsificati.

La sicurezza biometrica ha già dato prova del suo valore in questo settore: anche se ci sono delle storie simpatiche su come il riconoscimento vocale o facciale possa essere ingannato da pappagalli o fratelli gemelli, la tecnologia biometrica rimane estremamente sicura.
Il tasso di errore nel riconoscimento dell’iride, per esempio, è di 1,8% su due milioni di tentativi.
Secondo Apple, c’è solo una possibilità su un milione che il loro software FaceID possa scambiare una persona con un’altra.
Inoltre, la sicurezza biometrica può essere resa ancora più efficace se incorporata in un sistema di autenticazione a due o tre fattori che includa anche un device e/o una password.

Sicurezza senza problemi

I sistemi a tre fattori, e in generale qualunque tipo di autenticazione, devono essere semplici e veloci da usare. Le banche non vogliono che i truffatori accedano ai nostri conti, ma non vogliono neppure che l’accesso diventi per noi complicato.
Se per esempio, ci troviamo all’estero e la nostra carta viene bloccata. Invece di dover passare 45 minuti al telefono per riuscire a confermare la nostra identità e legittimare la transazione, sarebbe molto più semplice poter accedere a un’applicazione mobile e certificare il tutto con un’impronta digitale.
Questo è solo un esempio di come la tecnologia biometrica possa risolvere in modo semplice ed efficace il problema della sicurezza, migliorando al contempo la customer experience.

Prima di tutto le necessità del cliente

In definitiva, è ovvio come il settore bancario debba innovarsi adottando sempre più le soluzioni di autenticazione biometrica.
La richiesta da parte dei clienti di questo tipo di tecnologia è alta e, con l’entrata sul mercato di device come l’iPhone X, non potrà che aumentare. Le persone vogliono accedere al proprio conto bancario in modo semplice e sicuro, con tutti i device che fanno parte della loro vita quotidiana e la biometria sta diventato un fattore sempre più familiare.
In breve tempo, diventerà la norma per tutte le banche, grazie a una migliore customer experience, una maggiore sicurezza e un interesse sempre maggiore da parte del pubblico.

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