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In passato non immaginavamo nemmeno che il nostro frigorifeo potesse essere connesso al nostro computer, ma oggi, grazie all’IoT, la casa connessa sta diventando una realtà e questa realtà è pronta per rivoluzionare il settore delle assicurazioni.

Secondo Business Insider Intelligence, il numero totale di smart device domestici presenti nel mondo, come Amazon Echo o Hive, salirà a 193 milioni entro il 2020: una crescita impressionante rispetto agli 83 milioni esistenti nel 2015. Dai sistemi che regolano l’intensità della luce tramite device mobili, al controllo di accensione e spegnimento del riscaldamento da remoto, l’avvento della tecnologia dei sensori, abilitata da IoT, ci ha permesso un’autonomia e un controllo senza precedenti sugli spazi in cui viviamo e lavoriamo. I vantaggi per i consumatori sono enormi, ma le opportunità per le compagnie assicurative sono ancora maggiori. In questo articolo, le esamineremo e scopriremo come una compagnia assicurativa possa trarre vantaggio da tutto ciò prima dei propri competitor. Toccheremo inoltre un altro importante argomento: la sicurezza dei dati.

Le opportunità per le compagnie assicurative

Ci sono due validi ragioni per prestare attenzione al continuo aumento delle “case connesse”:

  1. 1. È possibile apprendere dati sui propri clienti e sull’ambiente in cui vivono che anni fa non avremmo mai potuto immaginare.
  2. 2. Fornire un servizio nelle case delle utenti, significa aver già conquistato la loro attenzione. A questo punto è possibile unire i dati e le informazioni raccolte sui clienti con la propria esperienza e la forza del proprio brand per diversificare l’offerta.

Entriamo più nel dettaglio:

1. Conoscere meglio i propri clienti

Il modo in cui le compagnie assicurative calcolano il livello di rischio (aggregando diversi tipi di informazioni come il livello di crimine di un’area, i materiali con cui è costruita l’abitazione, la possibilità di inondazioni etc.) prevede un certo grado di supposizione. In questo processo, alcune persone che rientrano nei profili più a rischio saranno ingiustamente penalizzate e non riusciranno a ottenere una polizza o la otterranno a prezzo salato. Se invece si raccolgono più informazioni sulle persone attraverso i device connessi nelle loro case, è possibile fare delle valutazioni individuali basate su dati di fatto e non su ipotesi, che quindi saranno molto più accurate. È semplice sapere che le condutture d’acqua avranno più probabilità di danneggiamento in inverno, ma se fosse possibile sapere quando la casa sarà occupata e quanto spesso il riscaldamento o l’acqua calda saranno usate, si potrebbero utilizzare questi dati per calcolare con molta precisamente quando e se le tubature si romperanno. L’industria delle assicurazioni auto ha già sfruttato questa idea, usando i sensori IoT per analizzare le abitudini di guida degli utenti e modificarne di conseguenza il profilo di rischio, smentendo inoltre il cliché secondo cui le persone giovani sono più soggette a incidenti e che quindi dovrebbero pagare premi assicurativi più alti. Nell’ambito delle assicurazioni sulla casa, c’è un ostacolo: la mancanza di costi-benefici per i consumatori. I benefici derivanti dall’adozione della tecnologia IoT nel settore automotive è palese, ma per quanto riguarda i clienti di assicurazioni sulla casa, il risparmio potrebbe essere inferiore alla spesa necessaria per installare i sensori. Una soluzione potrebbe essere un approccio basato sulla partnership: se un cliente ha già dei sensori IoT a casa, per esempio prodotti da Hive, le compagnie assicurative potrebbero approfittarne per instaurare una collaborazione con l’azienda. In alternativa, potrebbero rivolgersi ai proprietari di casa, che solitamente devono pagare premi più alti e quindi potrebbero beneficiare maggiormente delle case connesse rispetto a un utente medio.

2. Diversificare i prodotti e i servizi

Rispetto alla maggior parte delle aziende, gli assicuratori hanno una grande quantità di informazioni sulla vita delle persone all’interno delle loro abitazioni. Oggi, con i dati aggiuntivi raccolti attraverso le case connesse, le compagnie assicurative hanno l’opportunità di fare cross-selling di prodotti non tradizionali che potrebbero essere di particolare interesse per i clienti già acquisiti. Inoltre, il timore che i clienti non si sentano a proprio agio nel comprare prodotti non assicurativi da un’assicurazione è presto smentito: secondo una nostra recente ricerca, più di un terzo (36%) dei clienti europei comprerebbe energia dal proprio assicuratore, mentre il 34% comprerebbe data storage e il 30% servizi di media audiovisivi. Questi sono solo alcuni esempi. Il vero valore scaturirà dalla creazione integrata di una serie di servizi per la casa, permettendo ai clienti di soddisfare le proprie esigenze tramite un unico punto di contatto e un solo pagamento al mese. Allianz Worldwide Partners per esempio fornisce assicurazioni, servizi e tecnologie, offrendo molto più ai propri clienti di quello che le singole aziende potrebbero.

La sicurezza

Le paure derivate dalla sicurezza e dalla privacy sono forse uno degli ostacoli più grandi. Il primo elemento da analizzare è l’aumento dei rischi connessi alla sicurezza per gli utenti che hanno più di un device connesso a casa: se l’area di attacco aumenta, aumenta anche la difficoltà nel prevenire le violazioni. Inoltre, con il GDPR, il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati europeo, che incombe, le penalità previste saranno molto più salate (€20 millioni o il 4% del fatturato annuale totale, a seconda di quale sia il più grande). Non si tratta comunque solo di soldi. Le compagnie assicurative hanno una responsabilità morale ed etica verso i propri clienti quando si tratta dei loro dati e in primis devono anche convincerli a condividerli. Secondo una recente ricerca di Gigya, più di due terzi (67%) dei clienti sono preoccupati di come le compagnie utilizzano le loro informazioni. Ma la nostra ricerca ha rivelato che il 97% dei clienti di servizi finanziari sono felici di fornire i propri dati se in cambio ottengono valore aggiunto. Quindi, la soluzione per superare le preoccupazioni inerenti alla sicurezza, potrebbe essere quella di proporre uno scambio: offrire tutti i servizi di cui un utente ha bisogno per la propria casa in un unico account, con un semplice metodo di pagamento, da un unico fornitore, con un’unica polizza assicurativa, questo potrebbe essere un buon compromesso per avere in cambio l’accesso ai dati. Le compagnie assicurative devono considerare queste tematiche, ma con alle spalle una vision che va ben oltre la tradizione e punta al futuro.

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Federico Riboldi

Business Program Manager di Fujitsu Italia at Fujitsu
Federico ha un'ampia esperienza in ambito ICTdallo sviluppo software alla gestione dei managed services alla definizione e gestione dei piani marketing nell’ambito della proposizione dei Servizi e Retail di cui si occupa ora in qualità di Business Programs Manager.

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