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Fujitsu e KUKA hanno lanciato un progetto di “co-creazione” che rafforza la collaborazione tra uomo e robot in campo industriale. Il focus è la gestione e il collaudo delle schede-madri.

Dall’educazione alla sanità, dal settore energetico all’agricoltura. Intelligenza artificiale e machine-learning sono destinati a impattare in maniera sempre più significativa le dinamiche aziendali nei prossimi anni.

Un mercato globale competitivo che – secondo l’Osservatorio “Internet of Things” della School of Management del Politecnico di Milano – anche in Italia ha raggiunto il valore di 3,7 miliardi di euro nel 2017, con un incremento del 32% rispetto al 2016.

Il Governo italiano – come nota sempre il Polimi – ha messo in campo una serie di iniziative strategiche volte a spingere l’implementazione di tecnologie come l’IA all’interno delle aziende, soprattutto manifatturiere (ma non solo).

L’obiettivo del Governo è chiaro. L’Italia è storicamente un Paese a forte trazione manifatturiera. Si tratta, in concreto, della seconda potenza industriale europea dopo la Germania. Ripensare i sistemi tradizionali alla luce della digitalizzazione, dell’IA e della collaborazione uomo-robot significa spingere le imprese e le industrie ad abbracciare un modello di sviluppo più innovativo per renderle più competitive nello scenario globale.

Il piano Industria 4.0 lanciato dal Ministro Calenda è, infatti, un volano molto importante per tutte quelle azienda italiane che vogliono valicare i confini nazionali e iniziare ad aver successo sui mercati esteri. Digitalizzare la produzione made in Italy – rinomata in tutto il mondo per le sue caratteristiche di design e di qualità – deve essere alla base dello sviluppo economico del Paese.

 

Intelligenza Artificiale e machine learning nella produzione ad alta precisione

Fujitsu e Kuka hanno di recente annunciato una sinergia che segue – seppur su scala europea – proprio queste linee-guida, in ottica Industria 4.0.

Realizzato presso il centro tedesco Fujitsu Digital Smart Factory, il progetto di co-creazione ha come focus il collaudo ad alta precisione delle schede-madri, dove robot “intelligenti” e capaci di apprendere (e di evolversi sulla base dell’esperienza) lavorano al fianco degli altri dipendenti, anziché essere confinati in apposite aree separate.

Uno scenario di lavoro uomo-macchina innovativo, in cui i robot assisteranno sempre di più gli umani nell’ambito di un processo integrato di stretta collaborazione. Si tratta di un vero e proprio “training tecnologico”, dove un operatore umano guida il braccio robotico e gli insegna le azioni di assemblaggio necessarie.

La manipolazione di delicati componenti informatici da parte dei robot – attività fino a oggi considerata fuori dalla portata dell’automazione – diventa con il supporto dell’uomo realtà, permettendo la riduzione dei difetti di fabbricazione.

Allo stesso tempo, gli operatori potranno concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto e potranno dedicarsi a mansioni manifatturiere meno ripetitive e meccaniche.

I risultati parlano chiaro. A seguito di una fase pilota di successo, il primo robot KUKA è stato integrato nella linea di produzione di schede-madri Fujitsu a gennaio 2018 e l’introduzione di un secondo robot è prevista nel corso dell’estate, per continuare a incrementare l’efficienza e la precisione operativa.

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