Published on in Digital Transformation

All’International Supercomputing Conference (ISC) di Francoforte dello scorso fine giugno, Fujitsu ha mostrato per la prima volta il prototipo del suo sistema HPC, che avrà un ruolo chiave nel NEXTGenIO Project.

Un progetto, a sua volta, parte del più ampio Horizon 2020, il più importante programma di ricerca e innovazione dell’Unione europea, finanziato con quasi 80 miliardi di euro per lo sviluppo della competitività dell’Europa.

Il NEXTGenIO Project può contare sul contributo di 8 partner che provengono sia dal mondo accademico che da quello industriale. Lo scopo è di costruire un sistema – hardware e software – in grado di offrire un processo di Input/Output (I/O) sensibilmente più veloce rispetto ai sistemi tradizionali.

Con l’aumento significativo dei core-count, infatti, le prestazioni dei sottosistemi I/O faticano a stare al passo con le prestazioni computazionali, diventando un bottleneck per il computing scientifico e rallentando il processo di ricerca e sviluppo di diversi programmi a livello industriale. Il NEXTGenIO Project affronta i limiti dell’I/O in modo da allineare la tecnologia alle necessità degli utenti.

Il sistema sviluppato supera gli attuali limiti, colmando il divario tra memory e storage grazie alla tecnologia di memoria on-node non volatile (NVRAM) di Intel Optane DC Persistent Memory. Utilizzando questo sistema innovativo è possibile accedere a grandi dataset come se fossero costantemente in memoria, eliminando il bottleneck e permettendo alla ricerca di procedere senza rallentamenti.

In questo contesto, Fujitsu ha potuto contare sulla sua esperienza nella progettazione, costruzione e gestione di sistemi di High Performance Computing, offrendo la sua expertise nello sviluppo l’hardware e nella costruzione del prototipo di piattaforma server, appoggiandosi a strutture di produzione in Germania.

Inoltre, dal momento che non tutte le applicazioni possono essere modificate per supportare direttamente il NVRAM, è stato progettato un full system software stack per abilitare tali applicazioni a usufruire dei vantaggi della nuova tecnologia.

Risolvendo il problema del bottleneck dell’I/O si aprono finalmente le porte all’Exascale computing, che farà diventare i sistemi HPC un caposaldo della ricerca scientifica e permetterà di fare importanti passi avanti nell’utilizzo degli algoritmi intelligenti. In questo modo, i ricercatori potranno lavorare a ritmi più elevati e accorciare il time-to-market di prodotti e servizi. I vantaggi sono molteplici e trasversali a più settori. Da quelli accademici a quelli ingegneristici, basti pensare alla possibilità per i ricercatori di ottenere informazioni in tempo reale su ciò che accade durante le simulazioni al computer in modo da regolarne in corso i parametri di progettazione.

Il NEXTGenIO Project ha permesso a Fujitsu di collaborare con i maggiori esponenti di R&D in Europa per sviluppare e introdurre una tecnologia che trasformerà l’HPC I/O. La partecipazione di Fujitsu all’iniziativa per l’EU Horizon 2020 sottolinea le capacità dell’azienda di prendere parte a progetti per lo sviluppo di tecnologie avanzate, con l’obbiettivo di recare benefici all’azienda stessa e a tutti i suoi stakeholder.

Marco Canton

Marco Canton

Senior European Public Affairs Executive at Fujitsu
Senior European Public Affairs Executive per Fujitsu EMEA e Giappone con il compito di coordinare le attività di public affair a livello europeo e contribuire alle politiche, le norme e gli investimenti nel settore IT e R&D.
Marco Canton

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *