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La ricerca di PAC e Fujitsu traccia il cambiamento del mondo del lavoro italiano nel prossimo futuro.

L’ufficio fisico sarà solo un ricordo? Sicuramente fra dieci anni ci saranno cambiamenti strutturali importanti. Ci sono, infatti, diversi segnali che indicano che lo smart working assumerà un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche di una fetta significativa di aziende italiane.

Si tratta di considerazioni che emergono dallo studio “Workplace 2025”, realizzato dalla società di ricerca PAC (CXP Group) in collaborazione con Fujitsu.

Il contesto è chiaro: nel prossimo decennio, più del 50% della forza lavoro italiana sarà rappresentata dai cosiddetti millennial, che influenzeranno la cultura aziendale, spingendo per l’utilizzo di modelli di lavoro più flessibili e per un uso più centrale di tecnologie di comunicazione e dispositivi mobili di ultima generazione.

In questo scenario, le aziende si stanno già organizzando. Il 57% delle società italiane prevede di consentire ai dipendenti – entro il 2025 – di lavorare in modo più flessibile, fornendo loro un accesso remoto sicuro ai dati aziendali. Le aziende italiane sono anche tra le più aperte in Europa nel permettere ai propri dipendenti di utilizzare qualsiasi dispositivo desiderino per accedere alle applicazioni e ai servizi aziendali (33%).

Cifre che assumono ancora più valore, se si pensa che già oggi il 40% delle società in Italia sta cambiando le politiche per migliorare la condivisione delle conoscenze tra generazioni diverse di dipendenti.

È un cambiamento culturale molto importante, soprattutto alla luce della stretta correlazione tra l’ambiente di lavoro e la competitività sul mercato nel nuovo scenario digitale.

Un nuovo concetto di lavoro basato sugli obiettivi

Ma quali sono gli aspetti su cui le aziende devono puntare? Sicuramente emerge con chiarezza – dal panel intervistato – la necessità di semplificare e rendere più agili le tecnologie che permettono ai dipendenti di esprimere al meglio il proprio potenziale, creando le condizioni per poter essere produttivi indipendentemente dall’ufficio fisico in cui si trovano.

Un tempo, la definizione di lavoro era legata al concetto di luogo fisico: ambienti dove i dipendenti adattavano le proprie necessità al sistema di cui facevano parte e rispondevano a direttive specifiche dettate dal contesto in cui si trovavano.

Oggi, con la digitalizzazione e con le tecnologie di comunicazione presenti sul mercato, il focus non è più sulla necessità di stare costantemente in un determinato luogo fisico, bensì sul raggiungimento di determinati obiettivi individuali e di business e sull’incremento della produttività.

Inoltre, sempre nell’ottica di un incremento della quota dei millennial nella futura forza lavoro italiana, un contesto lavorativo più flessibile e innovativo sarebbe un aspetto in grado di rendere un’azienda più attrattiva per i talenti.

La competitività di un business, probabilmente, sarà misurata maggiormente da quanto l’azienda è in grado di permettere ai propri dipendenti un equilibrio sostenibile tra la vita professionale e la vita privata, spazi di co-working per lo scambio di idee e competenze e tecnologie che permettono una maggior collaborazione tra le diverse figure.

Massimiliano Ferrini

Head of Product Business at Fujitsu Italia
Head of Product Business in Fujitsu Italia, con 20 anni di esperienza nel settore IT, ha il compito di coordinare le attività volte all'incremento delle quote di mercato relative ai prodotti e allo sviluppo del canale di vendita.

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