Pubblicato il in Infrastructure for the Digital World

Negli anni scorsi, l’adozione del cloud era per lo più percepita dai CIO e dai CEO come la migliore opportunità per liberare risorse interne da attività di routine a vantaggio di quelle a maggiore valore, a supporto dello sviluppo e rilancio del business.

Una percezione guidata dalla richiesta di poter fare leva su nuovi modelli operativi che prevedono il passaggio graduale di alcuni ambienti infrastrutturali e applicativi al cloud: l’obiettivo è di alleggerire l’IT interno e dedicarlo all’analisi dei dati e alla business intelligence.

Tuttavia, è chiaro ormai come il cloud rappresenti sempre più una tecnologia centrale e irrinunciabile su cui di fonda l’intero processo di trasformazione digitale delle aziende. È la piattaforma, l’ambiente abilitante, il “luogo” all’interno del quale persone, cose (IoT), dati dell’azienda sono connessi tra loro e dialogano.

Nel 2019, lo scenario e la percezione del cloud computing subirà un’interessante evoluzione. Ecco alcuni trend da tenere in considerazione per l’anno in corso.

  1. Il cloud è maturo e solido per ospitare anche applicazioni “mission-critical”. Il 2019, infatti, sarà l’anno in cui diverse aziende introdurranno progetti concreti per spostare applicazioni legate ad aspetti “core” del proprio business sulla “nuvola”.
  2. Assisteremo ad aziende disposte a progettare i propri processi con una logica direttamente “cloud native”. Inoltre, “nato sul cloud” sarà l’etichetta di un numero crescente di nuove tecnologie.
  3. Anche il cloud, come la blockchain, l’IoT, i data analytics e l’automazione robotica saranno guidate dall’Intelligenza Artificiale. Tutto diventerà più intelligente, senza per questo sminuire il valore e il contributo dell’intervento umano.
  4. Il cloud computing sarà sempre più “ibrido”. Molte aziende si sono accorte che “cloud pubblico” o “cloud privato” presi singolarmente non possono essere la risposta a tutte le esigenze. Ecco perché “hybrid cloud” – mix di “pubblico”, “privato” e “on premise IT” – rappresenta una parola chiave. Presso i clienti, infatti, esistono già oggi diversi scenari tecnologici, compresi quelli che vedono l’impiego di piattaforme fisiche on premise abbinate a cloud. Questo rende necessario un intervento che permetta al cliente il governo di tutte le piattaforme, indipendentemente dal tipo di erogazione e dal provider che le offre.
  5. I partner tecnologici impareranno ad allinearsi ancora meglio agli obiettivi di business dei clienti, anche a livello contrattuale. Saranno più frequenti contratti di collaborazione basati sul valore generato per il business, piuttosto che sull’uso del servizio.

In definitiva, è chiaro – a nostro parere – che il cloud computing entrerà pienamente nelle agende di quasi tutte le aziende che vogliono consolidare o incrementare il proprio posizionamento competitivo, in un mercato che rimane mutevole e particolarmente sfidante.

Alberto Dosi

Head of Digital Technology Services at Fujitsu Italia
Head of Digital Technology Services in Fujitsu Italia, ha il compito di supportare lo sviluppo del business dei Servizi sul mercato italiano e di rafforzare la partnership con i clienti nell’ottica di un sempre più solido rapporto di co-creazione.

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