Pubblicato il in Infrastructure for the Digital World

Dati, dati, dati. Oggi più che mai, siamo sommersi dai dati. Oggi più che mai, la capacità di gestire questi dati determina il successo del business in qualsiasi mercato di riferimento. Per questo motivo Fujitsu, da sempre, decide di allocare significativi investimenti sui trend tecnologici di cui ha già evidenza concreta e che caratterizzeranno i prossimi 12 mesi e oltre.

La mole dei dati è, da anni, in costante crescita. Uno dei trend tecnologici più significativi è quello che riguarda la memorizzazione non volatile – ovvero la capacità di mantenere le informazioni anche senza alimentazione. Per tale trend, il futuro è nelle “mani” della tecnologia ‘Non-Volatile Memory Express’ (NVMe). Il protocollo di memorizzazione e interfaccia di controllo NVMe ha l’enorme vantaggio, rispetto ai protocolli SATA o SAS, di poter processare fino a 64.000 flussi di dati paralleli rispetto alla capacità di gestire una sola coda di dati alla volta tipica dei protocolli SATA e SAS che, quindi, risultano meno “brillanti” nello smaltire ingenti carichi di lavoro. Fujitsu intende adottare soluzioni NVMe nelle sue linee di prodotti di storage, offrendo una velocità di trasferimento dei dati e una capacità di elaborazione senza precedenti.

Ma NVMe non solo influenzerà sempre più il futuro della memorizzazione flash, sarà anche il punto di partenza per una sorta di rivoluzione dei server. Fujitsu, partner storico di Intel, sta sviluppando una nuova generazione di server che si basa sulla capacità della tecnologia NVMe di combinare la velocità della memoria principale con la persistenza del dato a oggi assicurata dallo storage tradizionale. I nuovi server permetteranno una gestione dei carichi di lavoro ottimizzata, riducendo la latenza dovuta al recupero dati e incrementando la capacità di elaborazione di grandi quantità di dati.

Dato che il vero valore dei dati sta nella capacità di interpretarli e di ricavarne informazioni utili al business – e che quando si approccia un’enorme mole di dati è difficile trovare la giusta chiave per raggiungere l’obiettivo – un altro trend che assume sempre più importanza è quello che riguarda il “Quantum Computing” e il “Digital Annealer”. In particolare ‘Digital Annealer’ di Fujitsu, basandosi sulle tecnologie di tipo quantistico, è in grado di risolvere complicatissimi problemi di ottimizzazione combinatoria. È proprio su tali tecnologie che Fujitsu punta il dito, quando si tratta di innovazione tecnologica nei Data Center (e non solo). L’abbattimento di pratiche dispendiose in termini di tempo, permetterà ai business di attrarre più capitale e velocizzare i loro processi operativi.

I Data Center, inoltre, entreranno maggiormente nella logica di IT ibrido, trend che crediamo si consoliderà proprio nel 2019. L’integrazione tra server e cloud sarà sempre più marcata, anche grazie allo sviluppo di tecnologie come i ‘container’. Il processo di ‘containerizzazione’ – cominciato qualche anno fa – vedrà una crescita esponenziale quest’anno. I Data Center verranno quindi affiancati da tecnologie native del cloud, ampliando gli orizzonti di memorizzazione e processamento di dati mediante utilizzo di microservizi.

In poche parole, guardando al 2019 Fujitsu vede enormi balzi in avanti in materia di Data Center. Di questo non beneficeranno solo le aziende, ma anche tutti gli utenti di servizi digitali e non.

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