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Dagli anni Quaranta del secolo scorso fino ad oggi si sono succedute quattro grandi ”wave” nel campo dell’informatica, a partire dalla semplice valvola fino ad arrivare ai microprocessori su cui oggi sono basati tutti i computer del mondo.

Da quei tempi pionieristici, la “fame” di informatica a livello mondiale è cresciuta esponenzialmente e non dà segni di voler rallentare.

Il quantum computing è attualmente considerato un potenziale candidato per la prossima generazione di tecnologie sulle quali sarà basata l’informatica del futuro, in particolare per applicazioni in campi emergenti come l’Intelligenza Artificiale (AI), la cui importanza è aumentata talmente tanto negli ultimi tempi da prevedere che l’impatto che avrà sulle aziende, indipendentemente dal settore in cui operano, scatenerà rapidi progressi tecnologici e provocherà mutamenti culturali profondi.

Ma al di là dell’Intelligenza Artificiale, in tempi dinamici come questi il mondo delle imprese deve confrontarsi con una vera e propria marea di cambiamenti tecnologici: la chiave per rimanere competitivi e presenti sul mercato è la capacità di eseguire calcoli più complessi, più velocemente che mai.

Il Quantum Computing è una tecnologia promettente che potrebbe fornire una potenza di calcolo senza precedenti offrendo la capacità di rispondere alle esigenze del mercato del 21′ secolo.

Con questo post inauguriamo una serie di interventi sul tema complesso del Quantum Computing. Cercheremo di spiegarne i benefici rispetto all’informatica classica, grazie alla particolare capacità di risolvere problemi estremamente complessi in una frazione del tempo richiesto a un computer convenzionale.

Ma parleremo anche dei limiti di questa tecnologia: allo stato attuale, infatti, il Quantum Computing, per poter funzionare e fornire delle risposte, deve ancora rispondere a requisiti tecnici particolarmente stringenti e pertanto risulta piuttosto costoso e difficile da utilizzare in forma pratica.

In questo scenario, l’alternativa di Fujitsu al Quantum Computing si chiama Fujitsu Digital Annealer, una nuova architettura informatica in grado di risolvere rapidamente problemi di ottimizzazione combinatoria, senza incorrere nei costi e nelle complicazioni supplementari che tipicamente sono associate al Quantum Computing.

Presentato in occasione del Fujitsu Forum dello scorso anno, Digital Annealer già oggi vanta alcune importanti collaborazioni per lo sviluppo ulteriore della tecnologia e implementazioni reali.

Anche di questo daremo conto nei prossimi post.

Massimiliano Ferrini

Head of Product Business at Fujitsu Italia
Head of Product Business in Fujitsu Italia, con 20 anni di esperienza nel settore IT, ha il compito di coordinare le attività volte all'incremento delle quote di mercato relative ai prodotti e allo sviluppo del canale di vendita.

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